Usucapione dinanzi al notaio a prova di reato

Sappiamo che, oggi, risulta legittimo l’accordo di accertamento dell’usucapione che venga stipulato dinanzi al notaio. Questo, anche al di fuori e a prescindere dal procedimento di mediazione. Così si deduce dallo Studio del notariato numero 4-2017/C, intitolato «Ancora in tema di trascrivibilità del negozio di accertamento», approvato dalla Commissione studi civilistici il 14 giugno 2017. Ma cosa succede se la parte attesta il falso dinanzi al notaio? Vale a dire, se non risponde al vero la circostanza presupposta all’usucapione, vale a dire quella di avere avuto un possesso continuativo, pacifico e ininterrotto per oltre un ventennio?

Principio di diritto
Risponde alla domanda la Cassazione, sezione 5, con la sentenza 8557 del 4 febbraio 2021, enunciando il seguente principio di diritto: «l’atto redatto dal notaio rogante un negozio di compravendita non ha la funzione di attestare la verità delle dichiarazioni dei contraenti in ordine alle loro qualità personali, ivi compresa quella resa dal venditore attinente all’essere divenuto proprietario del bene per usucapione».

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2021-03-08/usucapione-dinanzi-notaio-prova-reato-191835.php?uuid=ADFz3lOB

0
0

0
0
0

Be First to Comment

Lascia un commento