Un condominio romano proponeva opposizione ad un avviso di pagamento emesso dal Comune capitolino, per mancato, parziale o tardivo versamento di un canone per l’occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche comunali (Cosap) per griglie ed intercapedini, per l’importo di oltre diecimila euro ad anno di imposta. Il Tribunale di Roma, considerava fondata l’opposizione rilevando che i pregressi giudicati favorevoli e relativi a diverse annualità risalenti del rapporto dedotto in giudizio non erano stati seriamente contestati o smentiti dall’amministrazione comunale.
Riteneva quindi che la domanda di accertamento negativo fosse fondata in quanto le griglie e le intercapedini erano state realizzate contestualmente alla costruzione del fabbricato comune di cui costituivano parte integrante. Osservava che non era avvenuta alcuna occupazione di suolo pubblica ma al contrario l’area privata era stata messa a disposizione del pubblico. Osservava, ancora, che il condominio aveva realizzato le suddette griglie per la migliore utilizzazione dei locali sottostanti al piano stradale su suolo privato prima ed indipendentemente dalla circostanza che il perimetro dello stabile divenisse assimilabile ad un marciapiede ed assoggettato a pubblico passaggio.

Be First to Comment