Consegna della lista dei morosi in capo al condominio, non all’amministratore

‘articolo 63 delle disposizioni di attuazione al Codice civile, al primo comma, così recita: «Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condòmini morosi». L’amministratore, dunque, è tenuto a comunicare ai creditori l’elenco dei morosi? Niente di più sbagliato. Si dibatte in giurisprudenza, infatti, se l’azione in parola vada esperita nei confronti dell’amministratore personalmente ovvero nei confronti del condominio.

Gli orientamenti giurisprudenziali
Secondo una parte della giurisprudenza, l’articolo in questione delineerebbe un obbligo legale di cooperazione col terzo creditore che sarebbe posto direttamente in capo alla persona dell’amministratore e non costituirebbe affatto un adempimento o un’incombenza derivante dal rapporto di mandato che lo lega ai condomini (in tal senso Tribunale di Catania 16 gennaio 2018; Tribunale di Napoli, 1° febbraio 2017; Tribunale Napoli 5 novembre 2016).

A tale orientamento se ne contrappone un altro, più recente, che, viceversa, legittima a rispondere dell’obbligazione in questione direttamente il condominio, ovvero l’amministratore in forza del mandato pro tempore conferitogli.Questo filone interpretativo sta sempre più consolidandosi.

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2021-05-21/consegna-lista-morosi-capo-condominio-non-all-amministratore-184540.php?uuid=AEczk5K

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