Sfruttamento commerciale delle parti comuni, regole d’uso per i condòmini

Se le parti comuni sono “sfruttate” per esigenze personali (o meglio, commerciali) da alcuno dei condòmini sorgono due domande: del tutto lecite. Ebbene: la prima, è se sussistono le condizioni per inibirne l’utilizzo, se del caso; la seconda, è quella di chiedere al “giudice” la disciplina d’uso per il divenire, ove possibile.

Ad entrambi i quesiti risponde la Corte di Cassazione, con l’Ordinanza nr 18039 del 28 agosto 2020 (relatore consigliere, Dott. Antonio Scarpa), con esiti non scontati.

Il fatto
Il caso da cui prende origine la vicenda riguardava l’utilizzo dei muri perimetrali dell’edificio, interni all’androne condominiale, da parte del titolare dell’esercizio, il quale vi aveva allocato delle vetrine in favore della propria attività.

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2020-09-01/sfruttamento-commerciale-parti-comuni-regole-d-uso-i-condomini-183202.php?uuid=ADWi5Wm

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