Le 12 regole di Sant’Alfonso per essere un buon avvocato

Sant’Alfonso dei Liguori è il protettore degli Avvocati. Non a caso: anch’egli era Avvocato. Esercita per otto anni la professione forense e, frattanto, vince tutte le cause patrocinate, dandosi/ci un decalogo ancor oggi di grande attualità. E segnatamente:

1 – Non è mai lecito accettare cause ingiuste, perché sono perniciose per la coscienza e il decoro

2 – Non si deve difendere una causa con mezzi illeciti

3 – Non si deve caricare il cliente con troppe spese, con l’obbligo di restituire ciò che non è necessario

4 – Le cause dei clienti devono essere trattate con la dedizione con cui si trattano le proprie

5 – Bisogna studiare i processi per trarne le argomentazioni precise per difendere la causa

6 – Spesso la dilazione e la trascuratezza degli avvocati pregiudicano i clienti, e i danni devono essere riparati, altrimenti si pecca contro la giustizia

7 – L’avvocato deve implorare da Dio il suo ausilio nella difesa, perché Dio è il primo protettore della giustizia

8 – Non è degno di lode un avvocato che accetta molte cause, superiori ai suoi talenti, alle sue forze e al tempo di cui dispone, che spesso gli mancherà per prepararsi alla difesa

9 – La giustizia e l’onestà non devono mai essere separate da un avvocato; anzi, devono essere sempre conservate come la luce dei suoi occhi

10 – Un avvocato che perde una causa per negligenza è obbligato a riparare i danni

11 – Nel difendere le cause bisogna essere veri, sinceri, rispettosi e ragionevoli

12 – I requisiti di un avvocato sono scienza, diligenza, verità, fedeltà e giustizia.

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